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La nostra storia



Immersa nelle campagne del Cagliaritano, la Comunità La Collina di Serdiana (Cagliari) è una realtà unica nel panorama delle iniziative sociali italiane dedicate ai giovani che hanno problemi con la legge. La sua scelta è stata quella di offrire il lavoro e la vita in comune come strumento di riscatto personale e concreta alternativa al carcere. Inaugurata nel 1995, in dieci anni di attività ha ospitato nelle sue strutture oltre 30 ragazzi, alcuni dei quali con lunghe condanne. Rivolta all'accoglienza di giovani-adulti in misura alternativa alla detenzione, in situazioni di emarginazione sociale ed a rischio di recidività La Collina nasce per una intuizione di don Ettore Cannavera, cappellano al carcere minorile di Quartucciu: un modello educativo e di reinserimento fondato sulla responsabilità di un lavoro, una vita in comune con coetanei, il rispetto di poche e semplici regole di base. Viene così offerta la possibilità di vivere una vita normale in un percorso di riabilitazione.



 

Ho sempre pensato che il trasferimento dei giovani al carcere per adulti sia inutile e spesso dannoso - spiega Don Ettore Cannavera - ed è per questo che abbiamo pensato di creare una più valida alternativa".
La formula è molto semplice: i ragazzi vivono sostenendosi con il proprio lavoro, mentre la somma necessaria per retribuire gli operatori di condivisione è assunta dalla Regione Sardegna.
 




La Collina può ospitare sino a dodici ragazzi. Per tutti ci sarà presto a disposizione un auditorium, aule percorsi professionali un centro studi. I ragazzi lavorano prevalentemente all'esterno. Sono anche impegnati a curare gli spazi comuni. Collaborano nell'ambito della cooperativa agricola attiva da alcuni anni. Ai ragazzi è offerto solo l'alloggio: le spese quotidiane e i costi della vita in comune sono a loro carico.
 





Lavorano fuori dalla Comunità regolarmente retribuiti, ma devono rispettare gli orari e le limitazioni previsti dalle misure alternative alla detenzione. Oltre a lavorare all'esterno affiancano gli operatori nella cura dell'orto e degli spazi comuni, cucinano o fanno le pulizie.

 



L' Associazione "Cooperazione e Confronto" ONLUS



L'associazione di volontariato "Cooperazione e Confronto" ONLUS è stata fondata il 30 settembre 1994 da un gruppo di operatori sociali (educatori, pedagogisti, psicologi, insegnanti), che operano nel campo della prevenzione e/o riabilitazione rivolta ad adolescenti e giovani-adulti in difficoltà. L'associazione ha avviato 1° ottobre 1995 un'esperienza comunitaria denominata "La Collina" rivolta a giovani-adulti, di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, che vengono affidati dalla Magistratura di Sorveglianza come misura alternativa alla detenzione. Successivamente l'associazione ha promosso la costituzione di una cooperativa sociale di Tipo B denominata "Comunità La Collina" ONLUS, per la coltivazione dei propri terreni e la creazione di opportunità lavorative.
 



La Comunità agricola di accoglienza


Lo scopo principale del progetto comunitario è quello di condividere la vita quotidiana nella convivenza fraterna, ispirata alla solidarietà, alla cooperazione e al confronto delle diversità personali e di cultura, con le persone che vivono o hanno vissuto esperienze di emarginazione ed in particolare di detenuti che possono usufruire di misure alternative alla detenzione.
II progetto comunitario tende al superamento di ogni forma di assistenzialismo e al raggiungimento, da parte dei ragazzi, di un'autonomia economica-lavorativa che permetta loro di partecipare a pieno titolo alia vita comune, contribuendovi con le proprie risorse finanziarie e, soprattutto, con le capacità relazionali e di condivisione.
 

I progetti



E' nostro intendimento ampliare ciò che ora facciamo in gruppi ristretti:

far diventare questo luogo di accoglienza un luogo di riflessione, di ricerca, di confronto culturale, sociale, politico, dove la solidarietà "proclamata" possa essere vissuta nel quotidiano



 
E' nostro intento incrementare il nostro impegno sociale e politico all'esterno del carcere, anche attraverso l'attivazione di un coordinamento per la difesa dei diritti dei detenuti e il loro reinserimento nella società civile, stimolando risposte concrete di accoglienza e di lavoro.
La nostra esperienza vuole essere solo un segno di speranza sulla "fattibilità" della solidarietà nei confronti dei più deboli e dei meno tutelati nelle nostre comunità locali.





Cooperativa"COMUNITA' LA COLLINA" ONLUS



La "Comunità La Collina" ONLUS è una cooperativa sociale di tipo B. Costituita nel 1998 si occupa della gestione dell'azienda agricola annessa alla comunità. Dell'azienda fanno parte un vasto oliveto, un frutteto, un impianto di erbe aromatiche e officinali oltre che di produzioni orticole. Un altro importante settore e quello dedicato all'elicicoltura. II tutto in regime rigidamente biologico. La cooperativa e iscritta al Consorzio Produttori Sardi Piante Officinali e Loro Derivati, all'APPOC, all'associazione coltivatori biologici ARPA-AIAB.
 








L'accoglienza e la valorizzazione della diversità come ricchezza per tutti, contro tutto ciò che vorrebbe trovarvi invece motivi di odio e divisione, è la linea maestra di tutte le attività della comunità. Incontri culturali su varie tematiche si tengono il mercoledì.
Ogni giovedì ha luogo un incontro di riflessione e preghiera nella cappella della comunità.
Lo stile è essenziale: dopo il commento alle letture bibliche è la meditazione nel silenzio che viene privilegiata.
Ora la cappella è piccola, anche se presto ci saranno spazi più ampi, durante le occasioni di festa anche l'atrio è occupato.




Si condivide poi, nell'incontro con tutti, la cena, anche in modo frugale. E' un ulteriore momento di condivisione in cui ci si apre verso l'esterno, ci conosce e si impara a comprendere l'altro.

 









La Cappella della Comunità