UN TESTIMONE PROFONDO DEL NOSTRO TEMPO
SI E’ SPENTO CON ENZO MAZZI
Nota redazionale del Manifesto 23 Ottobre 2011.
Nonostante la sua età, 84 anni
compiuti, ENZO MAZZI conservava nel cuore tutte le caratteristiche della
gioventù. Era tra le persone più aperte al futuro, disponibili e coraggiose che
il Manifesto ha avuto la possibilità di incontrare sulla sua strada. Per noi è
stato un privilegio averlo avuto fra i nostri principali collaboratori. Perché il nostro piccolo e fragile strumento
quotidiano è stato anche il giornale di Enzo. Sulle nostre pagine ha tracciato
un sentiero unico, spesso in assoluta solitudine.
Per un cammino che veniva da lontano, dagli stessi giorni del
’68 che portarono alla nascita della
Comunità dell’Isolotto a Firenze, e all’esperienza in tutta Italia delle
Comunità cristiane di base.
Quelle realtà che per la prima volta rivendicavano dal basso
una nuova possibilità del Concilio, trovando quasi sempre la contrapposizione
autoritaria del potere temporale della Chiesa.
Mi piace ricordare che sta per uscire per la Manifesto-Libri un libro da
lui curato con un suo saggio introduttivo proprio sulla storia del processo
all’Isolotto.
Enzo Mazzi è stato un profondo testimone del nostro tempo,rimesso alle volontà collettive, ma forte nell’individualità
delle scelte e della presa di
parola.. La natura del suo dichiarato
impegno si è sempre accompagnata ad uno stile alto nella scrittura, capace di
attraversare l’oscurità delle verità rivelate per illuminare e per
svelare. Sia che si trattasse di
rivendicare quello che chiamava “proto-Vangelo” , un
Gesù terreno per un nuovo mondo possibile, ben lontano dalla fissità simbolica
dell’oggetto “crocefisso”; sia nell’intervenire contro la violenza del doppio
potere della Chiesa e del governo (come nel caso
dell’accanimento contro il corpo di Eluana Englaro) Oppure quando sottolineava la possibilità di un
processo reale alle responsabilità del papa per la tragedia e il crimine della
pedofilia. O ancora quando denunciava il dominio del sacro, presente sia nei
vecchi processi di santificazione
(rinnovati dalla liturgia), come nelle nuove e moderne mitologie delle merci.
I
suoi consigli, il suo conforto, la sua scrittura che si confronta nel divenire
dei giorni, davvero ci
mancheranno. Addio Enzo (n.r.)
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